Slot machine, circa 9 miliardi sfuggono al fisco


Posted on June 18th, by slotvlt in News. Comments Off

“La Consulta nazionale antiusura ha stilato un rapporto sulle somme detratte al fisco riguardante il settore delle slot machine e videopoker.
La cifra di soldi illegali generati dalle slot non a norma ammonta a circa 9 miliardi di euro che è pari alle entrate erariali relative a tutti i giochi per l’anno 2012, cifra che sembra destinata a crescere e la denuncia della consulta è proprio sul fatto che lo Stato deve assumere la consapevolezza dell’ampiezza del fenomeno e deve cercare di fronteggiarlo meglio.
Lo studio è stato condotto da Maurizio Fiasco, massimo esperto in Italia sul tema, secondo il suo studio le due città in testa alla classifica sarebbero Roma e Napoli che hanno fatto registrare un giro in nero che supera in ogniuna di esse il miliardo e mezzo di euro seguite a breve distanza da Milano e Torino rispettivamente con 800 milioni e 500 milioni di euro.
Seguono poi nella classifica Palermo, Caserta, Genova e Bari.
Lo studio è stato effettuato soltanto per il settore delle New slot, Vlt e Videopoker dato che queste rappresentano l’azzardo più diffuso detenendo il 56% della spesa lorda registrata su tutto il mercato del gioco.
Stiamo parlando di circa 50 miliardi che sono transitati attraverso 420 mila slot machine nel 2012 e di 48 miliardi nel 2013.
Queste di cui vi stiamo parlando però sono soltanto le cifre ufficiali, poi esiste il così detto nero che nel 2012 si è assestato a quota 9 miliardi senza che nessuno se ne accorgesse.
Riguardo alla cosa Fiasco ha dichiarato quanto segue:

“”È sorprendente constatare che su un fenomeno così rilevante non sia disponibile alcuna analisi economica della Banca d’Italia, perdura l’assenza degli osservatori più qualificati ai quali sfugge questa schiacciante ‘evidenza invisibile‘ di un Paese che riversa sull’economia dei ‘consumi senza uso’ una quota impressionante del suo reddito privato”.

Nonostante la continua diffusione del gioco legale il fenomeno non si ferma ma anzi cresce di conseguenza e si infiltra proprio nell’organiozzazione dell’azzardo ufficiale che i Monopoli hanno sempre pubblicizzato come sicuro e legale.
Di tutta questa storia la cosa più grave è che lo stato risulta essere il più dipendente ed è il maggiore affetto da ludopatia cronica e questo condiziona inevitabilmente ogni sua scelta.
E’ oramai chiaro che il gettito ricavato prevarica tutto e lo Stato cerca ogni giorno di salvare capra e cavoli, non vuole rinunciare agli introiti e in apparenza cerca di far sembrare la sua sensibilità al problema della ludopatia di primaria importanza, ma come fa il principale affetto da questa malattia a curare i suoi cittadini?”





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